L’anno che è stato: bye bye a.s. 2017/2018

Siamo finalmente arrivati agli ultimi giorni di questo anno scolastico ed è il momento di fare qualche bilancio. E’ vero, ci sono ancora le ultime verifiche, qualche interrogazione tardiva, ma ormai i giochi sono fatti.

Noi genitori in questo periodo siamo divisi in due gruppi: ci sono coloro che guardano all’estate con preoccupazione e quelli che, come me, fanno il conto alla rovescia!

Capisco perfettamente i genitori del primo gruppo, perché mi sono trovata nei loro panni quando i bimbi erano più piccoli: bisogna sistemarli in modo che non si annoino e che facciano anche qualche compito.

Molti ragazzi poi non hanno voglia di andare ai centri estivi perché non si trovano a loro agio, perché sono troppo grandi o perché non ci sono gli amici. Il rischio è che si trovino a passare le giornate in casa senza combinare nulla e si sa che meno si fa, meno si farebbe quindi il pericolo di trovarsi ai primi giorni di Settembre con ancora tutti i compiti da svolgere è alto. Per i genitori queste situazioni sono indubbiamente fonte di preoccupazione.

Dall’altro lato ci sono coloro che, come me, non vedono l’ora che arrivi l’ultimo giorno di scuola. Se i bambini sono a casa è come essere in vacanza. Insieme alla scuola finiscono anche le attività sportive e ricreative che comportano spostamenti continui. Si smette di essere in lotta contro il tempo: i compiti, le attività pomeridiane, il catechismo, gli impegni che si accavallano (sempre tutti insieme), posa uno prendi l’altro  con l’auto sempre sotto il sedere e l’orologio che fa scorrere il tempo come se facesse la maratona.

E poi ci sono i giorni no: quelli in cui studiare diventa un’impresa. Quelli dove ti sembra che abbiano dimenticato anche le lettere dell’alfabeto. I giorni in cui ti guardano come se arrivassi da Marte.

Durante i mesi estivi, anche se non si fanno grandi cose, si vive in uno stato di grazia. Non si corre e questa è la più grande conquista.

a.s. 2017/2018

Com’è stato l’anno che salutiamo?  Com’è stato il tuo anno? L’anno scolastico 2017/18 (che saluto molto volentieri come tutti i precedenti) ha offerto ad entrambi i miei figli molte sfide: argomenti sempre più complicati (e interessanti), metodi di studio da diversificare a seconda delle materie (e non abbiamo ancora trovato la quadra), qualche episodio spiacevole con i coetanei.

Abbiamo affrontato tutto e abbiamo riportato anche qualche vittoria per cui mi sento di fare un bilancio positivo. La scommessa sarà quella di riuscire a rigenerarsi durante le vacanze, di imparare a rallentare e gustare ogni singolo giorno.

Il blog di Strategie bes ritornerà a Settembre quando spero di ritrovarti piena di energie per aver passato un’estate che ti auguro davvero spensierata!

 

 

3 commenti

  1. Lucia Di Benedetto

    1 anno fa  

    Buonasera…io ho un grosso problema!!!A mia figlia(purtroppo)hanno diagnosticato solo in seconda media di avere problemi di da!!!Adesso lei ha il rifiuto della scuola,ha anche l’autostima sotto i piedi!!Cosa posso fare???


    • Anna

      1 anno fa  

      Ciao Lucia! Mi dispiace molto… tua figlia per anni avrà dato il suo massimo ottenendo risultati minimi. Immagino si sia sentita dire che non si impegnava abbastanza. Vedeva i compagni studiare la metà del tempo che studiava lei e ottenere complimenti e buoni voti. Non stento a credere che la sua autostima sia stata schiacciata: sentirsi incompresi per anni è deleterio. E’ normale che rifiuti la scuola che l’ha messa così a dura prova. Io non sono una psicologa: dovresti sentire un parere più autorevole. Quello che posso consigliarti è provare a stimolarle il senso di riscatto: con gli strumenti compensativi che ora potrà utilizzare sarà al pari con gli altri e potrà finalmente dimostrare a tutti quanto vale.


    • Anna

      1 anno fa  

      Ora che ci penso.. potresti contattare l’AID (Associazione Italiana Dislessia) della tua zona e vedere se c’è un gruppo giovani: magari potersi confrontare con qualche ragazzo che ha il suo stesso vissuto può aiutarla!


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