Il tempo c’è, ma non si trova

tempo libero

E’ passato un mese dalla festa della donna. Forse sarebbe stato più logico far uscire questo articolo in quell’occasione, ma ho volutamente lasciare passare un po’ di tempo perché mi sarebbe spiaciuto se si fosse perso nella marea di quei giorni.

Quello di cui vorrei parlarti oggi,  è della fatica che si fa ad essere la mamma di un ragazzo con bisogni educativi speciali e trovare lo spazio per essere anche donna con aspirazioni e obiettivi propri. Un’impresa titanica.

Essere madre mi ha resa sicuramente una persona migliore e più completa. Sono emerse delle energie e delle forze che non avrei mai pensato vivessero in me. Sono diventata più coraggiosa, più combattiva, più curiosa e più informata.

Essere madre di un ragazzino con bisogni educativi speciali, però, implica essere ancora più coraggiose e informate.

Il mondo dell’inclusione scolastica è un gomitolo di normative da interpretare che vanno dalle leggi dello stato a quelle regionali, dalle note del MIUR alle circolari, dalle diagnosi con mille sfaccettature ai di gruppi di lavoro dalle sigle improbabili (CTI, GLHI,GLIP), dai documenti più noti (PDP, PEI) a quelli misconosciuti (PAI -Piano annuala inclusività; DF diagnosi funzionale) per non parlare di chi deve fare cosa e quando.

Insomma da far venire il mal di testa. Eppure sono argomenti che bisogna conoscere per poter aiutare e proteggere (che brutta cosa dover pensare di proteggere in ambito scolastico) i nostri figli. Eh sì, perché sovente ci troviamo di fronte a personale preparato e ben disposto, ma altre volte purtroppo no.

Questo significa che il tempo che possiamo dedicare a noi stesse, ai nostri obiettivi personali è ulteriormente ridotto: per conoscere quali sono i diritti dei nostri figli e come farli rispettare ci vuole del tempo. Bisogna leggere, informarsi, parlare con chi ne sa più di te. Tempo che viene tolto alla donna per darlo alla mamma.  Ogni tanto questo mi crea un po’ di frustrazione, lo ammetto.

Vorrei avere il tempo per realizzare le 1000 idee che ho, leggere i libri che mi guardano dallo scaffale, fare qualche giornata spensierata con le amiche.

Tu no? Io non ho ricette per uscire da questa situazione. Mi ritaglio ogni spazio, metto in atto delle routine, ma ancora non ho trovato una soluzione soddisfacente.

Quindi chiedo aiuto a te. Come riesci a trovare dei momenti solo per te? Sei riuscita ad individuare una buona strategia?

Ogni idea è ben accettala: scrivi come fai a trovare del tempo per te nei commenti oppure sulla pagina facebook di Strategie BES

 

3 commenti

  1. Silvia

    12 mesi fa  

    Ciao Anna, io utilizzo l’orologio di 48 ore??! A parte gli scherzi, riesco a recuperare del tempo scrivendo tutto quello che devo fare durante la giornata depennando poi ogni cosa svolta. Ho seguito alcune volte delle strategie diverse: ad esempio inserendo un timer di 15 minuti che mi faccia realizzare cosa ho fatto e cosa no in quel lasso di tempo; ho suddiviso le cose da fare tra importanti ed urgenti, ( importanti quelle relative alla mia crescita personale, urgenti quelle che devo fare dividendole ancora in base alla loro priorità.) Soprattutto X alleggerire il senso di oppressione dovuto alla miriade di cose da fare, ho smaltito quei lavori lunghi e noiosi che procrastinavo da tempo!! Sapessi che sensazione di leggerezza ho avuto dopo averli fatti!!
    Con questi metodi riduco i tempi morti e trovo spazio anche X me che annoto sull’agenda come se fosse un vero e proprio appuntamento. Spero, per una volta, di essere stata io utile a te. Ciao buona giornata!


  2. Silvia

    12 mesi fa  

    Ciao Anna, ti è arrivato il mio precedente messaggio? Ho scritto un sacco e più si è cancellato tutto


    • Anna

      12 mesi fa  

      no…. solo che utilizzi un orologio di 48 ore!!! Lo trovo su Amazon? ahahahahah!!!


A te la parola

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