Il timer e la gestione del tempo per i bambini B.E.S.

Un semplice timer da cucina può essere un prezioso alleato per aiutare i nostri baby bes a gestire il tempo. Se invece di leggere l’articolo preferisci ascoltarlo: vai al video!

 

I bambini, di per sé, hanno un senso del tempo diverso rispetto al nostro: quante volte ci arrabbiamo perché noi abbiamo fretta e loro sono lenti come tartarughe?

A  Super Mario, per esempio, sovente mi trovo a dirgli che arriverebbe ultimo in una gara tra lumache!

In realtà loro vivono il “qui e ora” e siamo noi che dovremmo adeguarci a loro e non viceversa. Un po’ il nostro senso organizzativo ci aiuta nel momento in cui cominciamo a chiamarli per cena mezz’ora prima oppure iniziamo dicendo “tra 10 minuti si spegne la televisione“.

Ma quanto valgono per i bambini 10 minuti?, e per i bambini con disturbi evolutivi specifici?

I baby bes hanno bisogno di tempi più lunghi e si stancano presto. La loro soglia di attenzione è più bassa, non necessariamente per un disturbo, ma anche solo per la stanchezza.

Il timer: come può aiutarci?

Un semplice contaminuti o una clessidra ci segnala il tempo in due modi:

  1. ci indica quanto tempo abbiamo a disposizione
  2. ci indica quanto tempo rimane

può sembrare la stessa affermazione, ma sono due aspetti del tempo ben distinti.

Il tempo che abbiamo a disposizione

timerIl classico contaminuti indica un lasso di tempo di un’ora. Si possono fare molte cose in un’ora.

Qual è il momento che i nostri bambini odiano di più? Il momento dei compiti. Spesso Paperino sostiene che un compito non riuscirà mai a finirlo oppure che ci metterà tantissimo tempo. Apre il diario e vede un lungo elenco di esercizi di matematica, si spaventa e pensa che non ce la farà mai a farli tutti prima della merenda!

Mettere il timer, o in questo caso, ancora meglio un cronometro, gli farà vedere che gli esercizi sì sono tanti, ma sono così facili che per ciascuno impiega davvero pochissimi minuti. In questo modo lui può toccare con mano che un compito o una pagina da studiare, in realtà non necessita tutto quel tempo che si immagina prima di iniziare

Rendere concreto il tempo di durata di un’attività gli dà l’impressione di poterla tenere sotto controllo. Almeno con noi ha funzionato!

Il tempo che rimane

clessidraQuesta strategia ha funzionato benissimo con il mio bambino più piccolo, Super Mario la lumaca.

Prepararsi la mattina per andare a scuola è un parto. Lui ha sempre tempo.

faccio colazione” “non ho fame mangio dopo” “mi cambio” “mi sto cambiando” (n.d.r ha le mutande) “ora mangio” “aspetta che mi devo lavare i denti” “eh… mi sto mettendo le scarpe

Tra una frase e l’altra un tempo infinito.

Così ho piazzato il timer in bagno dandogli (a seconda del tempo a disposizione) 10 o 12 minuti per cambiarsi. Ovviamente se riesce a prepararsi entro il tempo stabilito ha un piccolo premio (un rinforzo) che lo stimola ulteriormente a riprovarci il giorno successivo.

Un successo. Tra i due fratelli è anche scattata la gara interna tra chi finisce prima!

Le dovute cautele

Una raccomandazione: non utilizzare il timer come strumento per mettere sotto pressione il tuo baby bes o fargli fare qualcosa in un tempo che per lui è troppo breve!

In questo io non posso aiutarti: tu conosci il tuo bambino e i suoi limiti. Io ho usato questo semplice oggetto nei modi in cui ti ho spiegato sopra, ma tu devi adattare la strategia alla tua situazione famigliare, al tuo baby bes! Solo tu sai come utilizzare il contaminuti per aiutarlo. Soprattutto per gli aspetti quotidiani che lui ritiene spiacevoli non dev’essere messo ulteriormente sotto stress.

Lo scopo dell’uso del timer è quello di

  • fargli toccare con mano quante cose si possono fare in un dato tempo
  • fargli vedere concretamente lo scorrere del tempo in modo che lui possa averne il controllo e non sentirsi sempre in ritardo.

Ora il timer per noi è superato: non ne abbiamo più bisogno, ma è sempre lì, sul davanzale del bagno: pronto all’uso.

Prova anche tu e poi fammi sapere nei commenti o su facebook i tuoi risultati!

Se ti fa piacere, condivi questo articolo: potrebbe essere utile a qualcuno!

 

1 commento

  1. Jessie

    3 mesi fa  

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