L’enorme potere che abbiamo sui bambini

Sovente sentiamo usare, o utilizziamo noi stessi, espressioni del tipo “i bambini sono delle spugne” ” i bambini sentono che c’è agitazione e restano tesi anche loro” e altre simili.

Sono frasi che sanno di saggezza popolare, che nascono dall’intuito che possediamo e che così poco sviluppiamo.

La verità è che non sono solo sensazioni, ma realtà.

Daniela Lucangeli
Daniela Lucangeli

Mi è capitato di recente di ascoltare due interventi della Professoressa Daniela Lucangeli a proposito dell’apprendimento e dei circuiti emozionali.

Il nostro cervello è una macchina straordinaria: in ogni millesimo di secondo avvengono milioni di connessioni che causano una modifica tra ciò che eravamo e ciò che saremo.

Sono le informazioni che riceviamo costantemente a mettere in moto questo cambiamento. Quello che eravamo viene modificato dalle informazioni che riceviamo. Dopo siamo diversi. Questo ogni millesimo di secondo.

Proviamo quindi ad immaginare l’enorme quantità di nozioni ed informazioni che ricevono i nostri figli a scuola o a casa dalle persone che sono il loro punto di riferimento. La Professoressa Lucangeli fa un conto:

millesimi di secondi x centinaia di secondi x decine di secondi x secondi x minuti x ore x giorni x anni = un numero quasi infinito

Questo numero misura ciò che ogni adulto apporta nell’intelligere dei nostri ragazzi.

Il flusso dell’intelligere

Intelligenza e intelligere sono due cose distinte. Il secondo, infatti è il processo: le modifiche che subiscono le informazioni che recepiamo.

Si parla di tre diversi flussi:

  1. da fuori a dentro: è l’informazione che parte dall’esterno e che noi interiorizziamo (l’apprendimento)
  2. da dentro a fuori: è l’informazione che noi conosciamo bene e che portiamo all’esterno (il pensiero)
  3. da dentro a dentro: è il potere creativo del cervello. L’informazione ricevuta da fuori viene modificata dai nostri schemi e quando tornerà all’esterno conterrà anche le nostre conoscenze cognitive ed emozionali.

Il circuito emozionale

Le emozioni sono come dei campanelli di allarme. Quelle dolorose ci avvertono in modo sordo e profondo. Se ci ritroveremo nella stessa situazione, il dolore emozionale provato, ci ricorderà che  dobbiamo evitarla.  Al contrario, le emozioni gioiose ci segnano in modo breve ma intenso in modo da spingerci a cercarle il più sovente possibile.

Noi non possiamo decidere le emozioni, non è il cervello a comandarle: non possiamo imporci di provare amore o tenerezza. Il guardarsi negli occhi, gli abbracci e le carezze sono ciò che fa scattare le emozioni buone, quelle che ci fanno stare bene, che lasciano una traccia permanente positiva.

Le grida, il disprezzo, la mancanza di fiducia che percepiamo, lasceranno una traccia permanente negativa.

Le emozioni entrano in noi contemporaneamente alle informazioni che riceviamo ed entrano nel flusso dell’intelligere.

L’enorme potere

Se noi adulti, insegnanti e genitori in primis insieme alle idee e alle conoscenze trasmettiamo anche pensieri ed emozioni negative, interferiamo nell’intelligere del bambino che abbiamo davanti, che non ha ancora delle strutture di protezione ed è completamente aperto. I nostri errori andranno ad integrarsi nel flusso, andranno a modificare la sua struttura neurofisiologica.

Se lo studio genera ansia nel bambino, nel suo circuito entrerà l’oggetto dello studio, ma anche l’ansia con cui ha studiato. Nel momento in cui dovrà recuperare quell’informazione, salterà fuori anche l’ansia.

  • Se impariamo con paura, uscirà la paura
  • Se impariamo con sfiducia, uscirà la sfiducia.

Questo però vale anche al contario:

  • Se impariamo con sfida a noi stessi, uscirà la sfida a noi stessi
  • Se impariamo con fiducia in noi , uscirà la fiducia in noi

Gli insegnanti, i genitori che seguono i figli e i tutor  hanno un’enorme potere, un potere immenso nel determinare il bene, nel ribaltare il percorso scolastico dei ragazzi.

Noi, purtroppo,  non siamo assolutamente consapevoli di questo processo: siamo guide senza consapevolezza, ma è fondamentale che quando insegniamo lo facciamo trasmettendo fiducia, adeguatezza, stima, gioia ed umorismo. Queste emozioni entreranno nel flusso dell’intelligere del bambino che abbiamo davanti, che trasformerà con le sue conoscenze e porterà all’esterno con le emozioni positive che abbiamo trasmesso. E continuerà a cercare queste emozioni.

Ecco i due interventi della professoressa Daniela Lucangeli che ho tentato di riassumere in questo articolo. Sono un po’ lunghi, ma meritano assolutamente di essere visti ed interiorizzati.

I cortocircuiti emozionali: https://www.youtube.com/watch?v=QuC52IoTczY&t=7s

Se l’integrazione fosse semplice normalità: https://www.youtube.com/watch?v=Dy-5MbaRqo

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